Tempo di bilanci in casa Mens Sana Mesagne. E, alla fine dei conti, il risultato potrebbe essere molto negativo. Al termine della fase regolare e con un posto assicurato nei play off di promozione, la maggiore società di pallacanestro mesagnese è chiamata a tirare le somme alla fine di un campionato particolarmente difficile. La Mens Sana Mesagne aveva iniziato l’avventura agonistica con una squadra collaudata per poi doverla cambiare nel corso dell’anno: tra abbandoni per sopravvenuti problemi di lavoro e gravi infortuni, la squadra composta da giovanissimi si è comunque qualificata alla poule promozione C dilettanti. Nonostante i buoni risultati agonistici, compresi quelli dei floridi settori giovanile e minibasket, il futuro mensanino è a rischio. La situazione economica societaria non è delle migliori e i programmi della società mesagnese potrebbero ridimensionarsi a partire già dal prossimo anno. Spiega con amarezza il Direttore generale Gianfranco Mellone: «Purtroppo la situazione economica globale condiziona non poco la nostra attività. Gli investimenti nel basket da parte delle aziende, quando ci sono, sono ormai modesti, mentre le Istituzioni non solo non agevolano la nostra attività, ma in alcuni casi sono da intralcio. Le tasse e i balzelli della Federazione italiana pallacanestro spesso sono insostenibili anche per piccole realtà come la nostra. Dobbiamo comunque ringraziare le poche aziende, dalle più grandi alle più piccole, che con il loro contributo ci hanno permesso di affrontare i campionati. Pensiamo che il nostro futuro potrà essere rivolto esclusivamente ai campionati giovanili rinunciando, nostro malgrado, ai campionati senior. Anche la formazione femminile dell’Olimpia Mesagne, nostra società satellite, rinuncerà alla Serie B femminile per problemi di natura economica e per la mancanza di attenzioni da parte delle Istituzioni. In un solo colpo la città di Mesagne potrebbe perdere la pallacanestro di vertice. In pratica l’attività della nostra associazione che disputa oltre 200 gare ufficiali l’anno, i massimi campionati senior maschile e femminile regionali, pur con risultati modesti, ma che raggruppano oltre 300 associati, ricevono dalle Istituzioni locali le stesse attenzioni di chi svolge attività prevalentemente ricreativa. E’ inutile continuare a fare sacrifici economici per mantenere in piedi le due squadre senior quando la cosa non interessa quasi a nessuno. Potremmo decidere di continuare la nostra attività e il nostro impegno esclusivamente per i giovani e i bambini con i corsi di minibasket gratuiti anche il prossimo anno, magari allargando la fascia dei partecipanti e fornendo, unici nel settore, un ulteriore servizio al territorio come ormai facciamo da diversi anni». E dopo il torneo internazionale “Terra dei Messapi”, sospeso alla nona edizione per problemi economici tra la indifferenza degli enti locali, ma che in parte si trasferisce in Piazza Santa Teresa a Brindisi, un altro pezzo qualificante dello sport mesagnese potrebbe emigrare in un paese vicino o scomparire.