Ancora una volta, caso mai ce ne fosse bisogno, FIP Puglia dimostra la sua pochezza nei confronti del movimento. E passa la cronica mancanza di trasparenza, passa pure la assoluta chiusura nelle stanze dei bottoni, occultando ordini del giorno e verbali di riunioni che dovrebbero essere pubblici come anche i famosi conti economici, ma boicottare manifestazioni che fanno solo bene alla pallacanestro allora è un vero e proprio suicidio. Per la sesta edizione del torneo Minibasket in galleria la solita Mens Sana Mesagne, quella perseguitata ormai a tempo pieno dalla procura federale, nominata dal consiglio federale e quindi non super partes,  aveva chiesto l’autorizzazione per effettuare la manifestazione con relativi miniarbitri e commissari. Questo è quello che prevedono i regolamenti vigenti. Invece, sua eminenza madame le president, con un comportamento che ignora la buona educazione, non solo non ha autorizzato il torneo, ma non ha neanche risposto alla nota del club mesagnese.  Ovviamente i dirigenti mensanini non si sono persi di animo e il torneo si è svolto regolarmente riscuotendo il solito successo di partecipazione. Chi paga per questa ennesima scellerata scelta però sono stati i bambini, anche se probabilmente non si sono neanche accorti che coloro che dirigevano le gare non erano zufolatori abilitati, ma ragazzi del settore giovanile mensanino. La mancanza di rispetto che i padroni del vapore del basket pugliese hanno palesato in questa occasione è stato rivolta anche nei confronti delle società, tutte regolarmente affiliate e tutte in regola con i versamenti delle esosissime tasse federali, le quali hanno portato sui campi di gioco oltre 200 bambini per una intera giornata. E la procura indaga sui mensanini. Una vergogna!