L'Associazione Italiana Arbitri Pallacanestro comunica: "Il consiglio direttivo dell'Aiap, visto l'ennesimo episodio che dimostra l'assoluta mancanza di trasparenza nella valutazione delle prestazioni arbitrali, tale da violare tutti i principi giuridici a fondamento di ogni ordinamento democratico, laddove ancora una volta, l'attuale presidente del Cia ha immotivatamente respinto le legittime richieste di conoscere i parametri di conversione con cui si sono determinate le classifiche dell'ultima stagione sportiva, con la conseguente retrocessione di numerosi colleghi, denuncia e stigmatizza tale arroganza, senza precedenti, nella gestione della classe arbitrale italiana. Richiede un immediato intervento degli organi federali per ripristinare una situazione di legalità prima che, ancora una volta, si renda necessario il ricorso alla magistratura ordinaria".

Stesso problema in periferia.  Dopo avere speso un bel pò di euro per mandare in giro i famosi "osservatori" arbitrali, nessuno degli arbitri pugliesi conosce la reale classifica stilata in base alle valutazioni ottenute. Tutto secretato. Addirittura pare che una delle promozioni nelle liste nazionali sia stata bocciata dagli istruttori con una grave ingerenza nella gestione regionale. In pratica la commissione regionale arbitri, sempre in base alla classifica stilata in base alle valutazioni, ha segnalato due nominativi. Il CIA ha bocciato, pur in presenza di buone valutazioni, uno dei due arbitri. Peggio ancora accade in provincia dove, almeno a Brindisi, decide isso, noto competente del settore arbitrale. E il capo degli arbitri pugliesi cosa fa?

Sempre a proposito di valutazioni, avevamo denunciato all'inizio dell'anno con l'utilizzo del nuovo rapporto arbitrale, la mancanza di oggettività e trasparenza nelle valutazioni. A quanto corrisponde in cifre il famoso "migliorabile"?  Adesso se ne accorgono tutti.