Tratto da "Il Journal" di Eduardo Lubrano: "Il risultato è sotto gli occhi di tutti: battuti anche da Israele 96 a 95 dopo un tempo supplementare, chiudiamo questa avventura con la sola vittoria sulla Lettonia. Inutile cercare spiegazioni: questo è il valore della nostra pallacanestro. Il problema è che invece di pensare ad una politica di seria incentivazione e promozione del movimento, la nostra Federazione si perde in altre inutili attività : questa estate voleva acquistare una sede (nel momento in cui lo stesso Coni invitava tutte le Federazioni a fare attenzione alle spese) da 11 milioni di euro, 3500 metri quadrati sulla Cassia a Roma, con 60 posti auto ed un magazzino di 1000 metri quadrati (perché quello che ha adesso si allaga continuamente ad ogni pioggia più forte); nel campionato di B dilettanti non si è potuto fare un girone perché 16 squadre non si sono iscritte a causa dei troppi problemi economici cui la Fip non presta alcuna attenzione; da quest’anno partirà un ennesimo campionato intermedio tra la serie A2 ed i campionati dilettanti di cui nessuno sentiva la necessità perché il posto per far giocare i giovani italiani ci sarebbe visto che esistono cinque campionati che vanno sotto l’egida federale nazionale di cui uno (quello di C dilettanti) diviso addirittura in 8 gironi, ed altri che vengono amministrati dai Comitati Regionali. Per chiudere questo excursus sui mali, basta citare un regolamento per cui un ragazzo che firmi un cartellino con una società a 14 anni, ne diventa prigioniero fino ai 19, a meno di trattative economiche o di sacrifici da parte dei genitori che comprano il cartellino stesso dei loro figli. Scandali arbitrali continui, ogni anno società che ben prima della metà della stagione smettono di pagare stipendi e rimborsi spese, sigle assurde come NAS, e DNA che prima di far venire in mente questioni sportive fanno pensare ad altre cose più serie. Insomma un movimento allo sbando di cui la Nazionale purtroppo è lo specchio più clamoroso. Non eravamo a Pechino e non saremo a Londra, Rio de Janeiro con questi presupposti è più di un miraggio perché mancano solo cinque anni".

In compenso abbiamo vinto: il 90' anniversario della FIP, la partecipazione alla Borsa internazionale del turismo a Milano, un truck mobile con le foto, i cimeli, le immagini e le pubblicazioni più significative dei 90 anni di vita  per vivere di piacevoli ricordi, la scomparsa di un intero girone di serie B e una infinità di società comprese tre di serie A, la Basket card Italia, il Basket market on line. L'elenco potrebbe continuare all'infinito.

Pare che per assicurarsi le prestazioni del trio NBA italiano, la FIP abbia scucito una barca di eruro, incassati dalle società italiane, per le polizze assicurative. Gli altri giocatori europei, impegnati nel campionato professionistico americano, lo hanno fatto di tasca propria.

Intanto, mentre si spende e si spande a destra e manca, gli arbitri della Puglia devono ricevere ancora il saldo dello scorso campionato. I soldi che FIP Puglia deve elargire sono euro che gli zufolatori pugliesi hanno anticipato di tasca propria  per le spese di trasferta.