MENS SANA MESAGNE - NIKE TERLIZZI = 58 - 61

MENS SANA MESAGNE: Calò 2, Rubino 3, Rollo 2, Santoro 22, Spagnolo 6, D'Oria 2, Barranco 5, Renis n.e., Rosato 11, D'Amicis 5. Allenatore: Gigi santini.
TERLIZZI: Markovic 2, Scavo 2, Di Leo 20, Rosito 15, Sardano 10, Maietta 3, Binetti 2, Arbore 3, Mangiaiocca n.e., Rinaldi 4. Allenatore: De Nicolo.
Parziali: 16-16 21-11 9-20 12-14
Arbitri: Cassano di Bari e Menelao di Mola di Bari.

Anche la matematica esprime il suo verdetto, dopo 14 anni consecutivi di onorata e qualificata presenza nel massimo campionato regionale di basket, la Mens Sana Mesagne a tre giornate dal termine retrocede in serie D. Una stagione orribile per i mensanini, iniziata male e finita anche peggio. Spesso nello sport ci sono stagioni positive e stagioni nelle quali tutto gira storto ed è proprio quello che è accaduto alla società mesagnese. Un epilogo inaspettato che passa dai play off della passata stagione al salto in serie D, conseguenza di una serie di errori commessi nella costruzione della squadra. La stagione sportiva era partita, come ogni anno, sotto i buoni auspici, poi a pochi giorni dall'inizio del campionato la prima tegola colpisce i mensanini: Eduardo Passante, il giocatore più rappresentativo della formazione, abbandona il basket giocato per problemi di lavoro. E allora il campionato inizia subito in salita, dopo solo tre giornate e a secco di punti in classifica, l'allenatore Antonio Scoditti si dimette per motivi di salute, salvo passare alcune settimane dopo al San Vito, società esclusa in questi giorni dal campionato per inadempienze economiche. La squadra viene affidata a Gigi Santini, tecnico esperto e preparato, che però si trova a gestire una formazione costruita da altri. "Ero certo che ci saremmo salvati - dice il coach brindisino - ho accettato perché credevo in questa impresa. Purtroppo così non è stato per una serie di motivi, tra i quali tanti infortuni e tanta sfortuna". Il lungo stop di Rubino ha inciso fortemente sulle sconfitte, molte delle quali per una manciata di punti o a fil di sirena. A questo si aggiunge che alcuni giocatori hanno fallito completamente l'esperienza mensanina, fornendo spesso prestazioni completamente insufficienti. E non sono bastati neanche gli ulteriori sforzi messi in campo dai dirigenti per cambiare rotta. L’arrivo di Santoro e Rollo a metà stagione non ha prodotto quei miglioramenti che tutti si aspettavano.  L'apporto dei giovani è stato, come era prevedibile, saltuario e spesso costellato da errori di gioventù, gli under hanno comunque dimostrato buone qualità tecniche. La Mens Sana Mesagne però cade in piedi. "Siamo rammaricati per il verdetto del campo - dice il presidente del sodalizio mesagnese Emanuele de Tullio - però siamo pronti a ripartire con la passione, l'impegno e l'organizzazione di sempre. Intanto vogliamo ringraziare tutte le aziende che ci hanno aiutato per portare avanti i nostri progetti. Abbiamo già deciso che non effettueremo richiesta di ripescaggio e ripartiremo dal campionato di serie D con la squadra che nei prossimi giorni disputerà le finali regionali Under 19. La formazione sarà puntellata da alcuni senior di provata affidabilità che porteranno esperienza ai giovani mensanini. Nel nostro movimento, tutti dicono che questo verdetto non è giusto e che per quello che abbiamo fatto in campo non meritavamo questo epilogo negativo. A parte tutto, resta l’esito del campo che ci condanna. Nella nostra squadra è mancato un leader e spesso è mancato anche il carattere e  l'istinto del killer per decidere partite perse negli ultimi secondi. Resta positiva la nostra organizzazione e il nostro stile: mai una protesta nei confronti degli arbitri anche quando avremmo potuto alzare la voce. Negli ultimi anni abbiamo sperperato tante risorse economiche per disputare il massimo campionato regionale senza ricevere un ritorno di qualsiasi tipo. I nostri conti economici sono in ordine e nessuno, tra atleti tecnici e fornitori, vanta spettanze dalla Mens Sana Mesagne. Il prossimo anno la maggior parte delle risorse che avremo a disposizione saranno impegnate nel settore giovanile, dove investiremo maggiormente reclutando anche nei comuni limitrofi. Ripartiamo serenamente dai nostri 180 iscritti nel settore minibasket e dai 90 tesserati che disputano tutti i campionati giovanili. A fine stagione chiederemo a coach Santini se ha voglia di sposare il nostro progetto e continuare ad allenare qui a Mesagne". Nessun dramma in casa Mens Sana Mesagne, adesso si volta pagina.