Mano pesante della giustizia sportiva che ha sospeso per cinque anni il dimissionario presidente del comitato regionale siciliano. Inibito fino al dicembre 2010 anche il presidente del comitato provinciale di Caltanissetta. Traghettatore verso le nuove elezioni l’avvocato messinese Di Martino. La Commissione Giudicante Nazionale, in data 12 giugno 2009, inibisce il Sig. Gaetano Tuttolomondo ex Presidente di FIP Sicilia per 5 anni (fino al 12/06/2014); inibisce il Sig. Paolo Abate per 1 anno e 6 mesi (fino al 12/12/2010); non assume provvedimenti nei confronti del Sig. Antonio Romano. Questi i fatti: ll presidente del Comitato Regionale siciliano, Gaetano Tuttolomondo, è stato deferito dalla Procura federale. Nel mirino la gestione politico-amministrativa del Comitato. Tra gli altri imputati anche Paolo Abate e Antonio Romano. Dovrebbe esserci già entro fine mese o al massimo ai primi di giugno il primo grado di giudizio. E’ una notizia bomba quella che arriva dagli spifferi del “palazzo”, infatti al termine di un’indagine abbastanza particolareggiata, nata i primi giorni di marzo ma che ha le radici in una precedente inchiesta del 2007, la Procura federale ha chiesto il deferimento del massimo esponente della Federazione Italiana Pallacanestro in Sicilia, Gaetano Tuttolomondo, rieletto a dicembre alla guida del Comitato Regionale. Deferiti anche Paolo Abate e Antonio Romano, rispettivamente presidente del Comitato provinciale di Caltanissetta e consigliere dello stesso Comitato. Nel comunicato del segretario generale FIP Maurizio Bertea, datato  fine aprile, non si citano quelli che sono i capi d’accusa rivolti al presidente e ai due dirigenti. E’ però evidente un caso-Caltanissetta, quasi un replay di quello del 2007, quando il procedimento contro Nunzio Cavallo venne interrotto per le dimissioni dello stesso dirigente federale, allora responsabile del Comitato provinciale e oggetto di un’indagine su presunti contributi irregolari. Nunzio Cavallo è anche protagonista di un altro episodio, preso oggi in considerazione dalla Procura. Il gelese era infatti stato eletto a dicembre sia come consigliere regionale che come delegato all’assemblea nazionale. La segreteria generale lo ha però ritenuto ineleggibile ( proprio in virtù dei fatti del 2007), facendo di fatto subentrare come delegato Rescifina e come consigliere Chirizzi. Nel mirino della Procura sono però entrati i tempi in cui tutto ciò è avvenuto: la comunicazione a Tuttolomondo dell’ineleggibilità di Cavallo è giunta i primi di gennaio, mentre Chirizzi è subentrato in seno al consiglio regionale soltanto a metà marzo. Brutte storie di gestione amministrativa di un Comitato regionale importante quale è quello della Sicilia. No comment!
 
Dopo un mese di lavoro dovrebbe concludersi presto l'attività investigativa della Procura Federale. Il 29 aprile scorso il presidente della FIP Dino Meneghin ha incontrato a Reggio Calabria il sostituto procuratore Maria Luisa Miranda. Nelle ore successive vennero sospesi i circa 50 tesserati coinvolti nello scandalo "Baskettopoli".  Interdetti dai pubblici uffici i vertici del Comitato Italiano Arbitri, il supervisore Giovanni Garibotti, il designatore Alessandro Campera ed il responsabile Giovanni Battista Montella, indagati per abuso d'ufficio ed associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva.  Il Procuratore Federale Roberto Alabiso in questo mese ha sentito gran parte degli indagati indicati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. I tempi sono ormai maturi per cui già nel corso della settimana potrebbero arrivare i deferimenti di chi è stato ritenuto effettivamente responsabile di condotte antisportive ed i proscioglimenti di chi si è invece dimostrato estraneo alla vicenda. Radiomessinasud.com