Donne sull'orlo di una crisi di nervi. Era un film del 1988, ma lo dedichiamo con immenso piacere a sua eminenza madame le president. Questa è la lettera aperta inviata dal Presidente del Nardò: "Presidente Gonnella, quello che lei afferma riguardo il nostro senso sportivo (cosa sarà mai questo cacchio di senso sportivo n.d.r.) risponde categoricamente al falso. Visto che lei giudica in maniera abbastanza arrogante la società neretina e allo stesso tempo il pubblico vicino alle sorti del basket neretino, mi permetto di giudicare ora il vostro operato. In 5 anni di mia presidenza della Nuova Pallacanestro Nardò siamo stati continuamente vittime illustri di un movimento cestistico che non va assolutamente, i suoi compagni di avventure, per meglio dire di disavventure, non sanno come far rompere un "giocattolo", oppure far stancare persone come il sottoscritto che ormai sta perdendo la pazienza nei confronti della Fip Puglia. Allora, presidente Gonnella Margareth, se volete uccidere realtà cestistiche importanti e storiche come quella neretina, fatevi voi da parte, visto che tutto il mondo cestistico pugliese è completamente stanco di subire ingiustizie sia sui campi di gara che fuori. Prendetevi le responsabilità di quanto sta accadendo nelle varie società di C regionale, prendetevi le responsabilità di una classe arbitrale che sembra proprio aver toccato il fondo e applicate le giuste contromisure per evitare puntualmente torti arbitrali e successivamente decisioni ridicole dei giudici sportivi. Nessuna società si è mai lamentata per un trattamento poco consono o intimidatorio, da parte del pubblico di Nardò, nei loro confronti nelle varie domeniche in cui abbiamo ospitato le società avversarie sul campo. Il vostro sistema non funziona e per farlo sopravvivere "spennate" tutte le società, vittime di un sistema di fare pallacanestro, assolutamente vergognoso. Ma cosa ne sa lei del pubblico di Nardò, che non ha mai visto una partita casalinga della mia squadra? La inviterei a fare la morale a tutti questi personaggi che le girano intorno, cominciando dai vari componenti della classe arbitrale, passando poi per i commissari di campo che ci spedite come "carabinieri", con quest'ultimi che influenzano e condizionano in maniera determinante gli arbitri, per di più esordienti, che si espongono nei nostri confronti in maniera presuntosa e arrogante. Tutto ha un limite. Distinti Saluti. Carlo Durante - Presidente Nuova Pallacanestro Nardò" Speriamo che poi al momento di votare i dirigenti pugliesi non si dimentichino dello scempio in cui versa la pallacanestro nella nostra regione. Ormai vige il motto "basta pagare"!