Ore contate per Charlie Recalcati alla guida della Nazionale italiana di pallacanestro. La FIP comunicherà questa notizia la prossima settimana con l’intesa raggiunta tra il presidente federale, Dino Meneghin, e l’ormai ex commissario tecnico. Il contratto, stipulato solo qualche mese fa nonostante i risultati fallimentari, verrà transato e a coach Recalcati sarà garantita una ricca buonuscita prelevata dalle già impoverite casse federali. Recalcati non resterà nello staff azzurro con altri compiti ma, dalla prossima settimana, sarà libero di accasarsi altrove.La FIP dovrà decidere a chi affidare la panchina del dopo-Recalcati: in pole Simone Pianigiani della Mens Sana Siena e Pino Sacripanti della Juventus Caserta già dal 2006 nel giro delle Nazionali azzurre, avendo guidato l’Under 20 al 4° posto negli Europei 2006 e al bronzo nel 2007.  La rescissione del contratto pare sia costata cara alla federazione e quindi alle società che versano le tasse federali, si parla di circa il 70% di un contratto da 520.000,00 euro. Chi è stato il responsabile del rinnovamento del contratto di Recalcati?

Da Il Giornale - Oscar Eleni: "Maifredi perse il suo scettro e chi sosteneva Recalcati pensava di aver vinto la battaglia, ma dopo la mancata qualificazione all’ultimo europeo in Polonia le cose sono precipitate e Dino Meneghin, appena eletto presidente, si è trovato nella grande trappola. Gli rinnovò il contratto nella speranza che potesse vincere il girone di recupero per l’Europeo. Niente, un disastro, ma ormai era crisi di rapporti. Meneghin aspettava le dimissioni spontanee, perché questo, dicono, sussurrano, sembrava l’accordo segreto. Non è accaduto e le due parti hanno motivi per credere che sia stato l’altro a tradire. Era finito tutto e un grande allenatore doveva capirlo. Non lo ha fatto e per questo adesso siamo qui davanti a margherite di novembre senza sapere se Meneghin e il suo consiglio federale, quello dove in molti ancora tramano per metterlo in difficoltà, hanno un vero candidato. La logica direbbe che Simone Pianigiani, campione d’Italia da 3 anni consecutivi con Siena, dovrebbe essere il successore per trovare una qualificazione europea agli europei del 2011, ma la cosa, stranamente, sembra difficile, perché il presidente del Coni non vuole (?!) trattative con la società che pure ha sotto contratto il più bravo di tutti, con il club che in Europa ci rappresenta meglio. Da fuori, quelli che facendo cadere Maifredi speravano di rientrare dalla solita finestra, bussano, inascoltati, per una successione dinastica con Pino Sacripanti, pur sapendo che non sarebbe una scelta convincente".