POLISPORTIVA SAN VITO - MENS SANA FALCON SERVICE MESAGNE = 88 - 41

POLISPORTIVA SAN VITO: Fornasari 8, Semeraro, Dimitriu 8, Mancini 10, Marseglia 7, Strivieri 16, Parisi 1, De Feo 11, Perrone, Sierra 27. Allenatore: C. Romano.
MENS SANA MESAGNE: Carriero, De Maria 4, Scalera, Rubino 2, Ventruto C. 8, Canepa 5, Risolo 10, Passante, Capodieci 7, Ventruto F. 5. Allenatore: G. Amatori.
Parziali: 28-13 22-8 20-8 18-12
Arbitri: Enrichens e Caiulo di Brindisi.

La peggiore Mens Sana Mesagne della stagione cede di schianto a San Vito dei Normanni e perde oltre alla partita anche la faccia. Tutti attendevano una gara difficile nella tana della vice capolista, ma nessuno si aspettava una disfatta simile, sia dal punto di vista del non gioco espresso, del punteggio, che sotto l'aspetto caratteriale. La Polisportiva San Vito schiera Fornasari, Mancini, Parisi, De Feo e l'uruguaiano Sierra, mentre il Mesagne parte con la novità Rubino, subito in quintetto, con Ventruto F., De Maria, Ventruto C. e Risolo. Dal primo minuto si vede subito il diverso approccio alla gara tra le due squadre con un San Vito ben concentrato, organizzato in attacco e aggressivo quanto basta in difesa, e dall'altra parte i mensanini immobili, modello "presepe", che lasciano tiri facili agli avversari e attaccano con molta approssimazione. Dopo 5' il risultato sembra già segnato, i sanvitesi sono in vantaggio 15-3 con Sierra (27) che ha già realizzato nove punti con due triple, saranno 11 contro 2  a fine gara, mentre i mensanini trovano il canestro solo dalla linea della carità. Entra Canepa per Rubino e Scalera per De Maria. Parisi e compagni continuano a volare in campo sotto lo sguardo impotente della Mens Sana e il tabellone segna 28-15 a favore dei padroni di casa, alla fine del primo periodo. Al rientro in campo si attende una reazione dei mensanini, invece per i biancoverdi inizia un vero e proprio calvario. Il San Vito ruota Dimitriu e Strivieri anche se la qualità e l'intensità del gioco non cambia. Dopo 5' il Mesagne è a - 20 (39-19) e Mancini, con una testata in faccia a Risolo, trova il tempo di risvegliare una partita che ormai si trascinava monotonamente, per fare ritorno anzitempo negli spogliatoi.  Nei minuti successivi la Mens Sana realizza solo due punti, prima del riposo lungo che arriva con Sierra e compagni in netto vantaggio 50-21. Al rientro in campo si attende una prova di orgoglio dei ragazzi allenati da Gianpaolo Amatori, ma la situazione già molto difficile peggiora. In campo si vede una squadra svuotata, completamente allo sbando con giocatori che fisicamente e mentalmente in partita  non sono mai entrati. Alla fine del terzo periodo la situazione per Risolo e compagni diventa imbarazzante con il San Vito che continua concentrato la propria gara, mentre i mesagnesi proseguono a sbagliare anche l'impossibile. Il 70-29 alla fine del terzo periodo non ha bisogno di ulteriori commenti e fotografa perfettamente la disfatta mensanina. Nell'ultimo quarto tornano in panchina le ombre mensanine che lasciano spazio agli Under, dove il giovane Capodieci trova il tempo di realizzare sette punti e mettere in mostra l'unica nota positiva della serata. Partita da dimenticare e anche subito quella che la Mens Sana ha offerto contro la Polisportiva San Vito, la quale ha ribaltato brillantemente la sconfitta subita all'andata con i dovuti interessi.  Il San Vito ha dimostrato di essere la squadra che, dopo la Juve Trani, potrebbe accedere in C dilettanti. L'arrivo di Parisi, al posto dell'evanescente Banks, ha portato in squadra tanta esperienza e una migliore organizzazione del gioco. Invece la prestazione della squadra mesagnese lascia perplessi per come è maturata. La sconfitta poteva essere nelle previsioni, a patto che in campo ci fossero stati comunque impegno, umiltà e determinazione, elementi che i mensanini in questa occasione hanno lasciato a casa. Contrariati i dirigenti della Mens Sana Mesagne per l'imbarazzante prova offerta e per l'andamento altalenante del campionato, che non risponde a quelli che erano i propositi di inizio stagione. L'arrivo di Fabiano Ventruto non ha prodotto quei miglioramenti di gioco e risultati che tutti si attendevano. Adesso si aspetta, con il giusto timore, anche la prossima partita quando a Mesagne arriverà l'Eagles Brindisi, cenerentola del campionato, allenata dall'ex Massimo Distante.