E' partito il federalismo fippaiolo. Nella contea lombarda il Comitato regionale ha assunto autonomamente queste decisioni: "Varato ufficialmente il nuovo progetto tecnico per l’attività giovanile da parte del CRL: il direttivo del consiglio regionale tenutosi lunedì pomeriggio ha infatti deliberato di inserire nelle DOA regionali alcune modifiche regolamentari rispetto alle DOA nazionali, formulando una proposta che verrà prospettata al Settore Giovanile ed alla sua Commissione Tecnica, organi ai quali spetta l’approvazione del piano ideato dalla Lombardia prima della definitiva ratifica.  Le categorie coinvolte sono l’Under 13 e l’Under 14 (annata 1998 e 1997): rispetto al regolamento nazionale il CRL – con il parere favorevole dei responsabili di Cna e Cia e dei membri della Commissione Tecnica regionale – ha formulato le seguenti proposte di variazione: Il tiro oltre l’arco dei 6 metri e 75 varrà 3 e non 2 punti, Regola del “5+3” (obbligo di sostituire nel secondo periodo almeno 3 giocatori dei cinque che hanno disputato il primo periodo) per quanto riguarda i cambi obbligatori. Per il campionato Under 14 è ammessa qualsiasi tipo di difesa individuale e di difesa a zona. Nei campionati provinciali Under 13 e Under 14 provinciali il minimo di giocatori da schierare a referto sarà fissato a quota 8 (per i campionati Open sarà invece di 10 atleti)". Nel Campionato di Promozione nessun campionato giovanile obbligatorio, mentre nel campionato di serie B femminile solo un campionato giovanile da disputare come anche in Emilia-Romagna. Finalmente si lascia libere le società e gli allenatori di scegliere quale percorso tecnico da adottare per i propri atleti. Invece nella nostra regione obblighi e laccetti. Quali sono le indicazioni e le innovazioni che il settore tecnico giovanile pugliese prospetta alle società, a parte la formulazione del campionato Under 19 regionale/open di eccellenza? Possiamo sostituire capo e sottocapo pugliesi con quelli lombardi, anche part time?

In molti sapranno che arbitri e altri settori della F.I.P. hanno una tessera che gli permette il libero accesso alle manifestazioni organizzate dalle Federazioni sportive nazionali. In occasione della gare della Nazionale italiana a Bari non è stato concesso il libero accesso, in quanto "manifestazione internazionale" e quindi gli zufolatori presenti hanno dovuto pagare il biglietto. Noi non sappiamo se e quanti "portoghesi" ci sono stati durante le gare al PalaFlorio, ma siamo convinti che gli arbitri, almeno quelli più giovani, quelli che percepiscono un rimborso di € 9,00 a gara per intenderci, quando li percepiscono, dovevano avere la possibilità di assistere agli incontri gratuitamente. Sempre per la solita trasparenza, saremmo grati a FIP Puglia se rendesse pubblica la lista degli accrediti gratuiti rilasciati a  vario titolo. E siccome ogni riferimento a fatti realmente accaduti a persone realmente esistite o esistenti è puramente casuale, ci chiediamo e vi chiediamo: ma isso ha pagato?

Da La Gazzetta del Mezzogiorno: "Un palazzetto dello sport destinato a grandi eventi, ma che non sarà utilizzato da nessuna società per la di sputa dell’intera prossima stagione sportiva. Sono le prospettive del PalaFlorio, quando alla fine di agosto termineranno i quattro incontri della nazionale italiana di basket per la qualificazione ai prossimi europei. E il parquet potrebbe rimanere impolverato a lungo. Dopo nove anni di chiusura, l’impianto di 5mila posti è stato messo in sicurezza, per una spesa di 3 milioni 300mila euro (un milione e 400mila euro erogato dal Coni). Ma a Bari, calcio a parte, non ci sono grandi realtà sportive e il destino della struttura sembra quello di un «TeatroTeam bis». Gestire il palazzetto costerà 400mila euro all’anno".

Lotte senza frontiere per i settori giovanili nella nostra regione. All'improvviso in molti si sono accorti che è necessario organizzare un settore giovanile qualificato. E allora tutti a coagulare diverse società per formare squadre competitive. La provincia di Brindisi è ormai divisa in alcuni progetti, interessanti sulla carta, ma da verificare in futuro. Sette comuni per un progetto, sei comuni per l'altro, matrimoni e fidanzamenti ufficiali. Chi non aderisce si attacca. Ovviamente adesso la lotta è aperta per accaparrarsi i famosi atleti/parametri che prosciugano o rimpinguano, dipende dai casi, le asfittiche casse delle società. E la Mens Sana Mesagne? In molti la danno già fidanzata in attesa di una lunga convivenza con una società della regione, intanto nessuna decisione è stata presa in merito. Lo scorso anno i mensanini hanno affrontato due “selezioni” venute fuori da progetti e il risultato è stato eccezionale per i mesagnesi con o senza difesa a zona. Chi vivrà, vedrà!

A proposito di difese, entriamo in alcune questioni tecniche che non trattiamo frequentemente. La Mens Sana, non Siena ma Mesagne, è stata "accusata" di avere utilizzato la difesa a zona e altri tipi di difese "strane" nel campionato Under 15 Eccellenza. Ovviamente i coach mensanini, Gianpaolo Amatori in questo caso, si attengono ai regolamenti federali e non ci pare che sia vietato difendere a zona, cosa che tra l'altro hanno fatto parecchie squadre, in questo campionato. Piuttosto sarebbe il caso, visto le disastrose percentuali di tiro della Nazionale italiana, di migliorare gli attacchi alle difese a zona per evitare di distruggere i canestri degli impianti sportivi. E poi, saranno liberi i mensanini di effettuare le scelte tecniche che ritengono più opportune?

Pericolo scampato! Giarava voce, come ogni anno ormai, che a Mesagne sarebbe arrivato un titolo di un campionato nazionale. Solite cordate, solite sollecitazioni politiche, soliti millantatori con il solito risultato: il nulla. Allo stato attuale i mensanini sono l'unica società mesagnese che ha una squadra senior che disputa il massimo campionato regionale è coordina l'Olimpia Mesagne che disputa il campionato femminile di serie B. Il tutto senza cordate, senza padrini politici e senza millantatori, ma solo grazie ai "quattro amici al bar" e tantissimi estimatori!

Tra una gara della Nazionale e l'altra, chiediamo ai fippaioli baresi di informarci se sarà disputata, come nelle altre regioni, la coppa Puglia riservata alle società di serie C e D regionale. Le società, a differenza di chi le gestisce,  normalmente programmano la propria attività.

Dopo il dodicesimo posto degli Under 19 maschili, all'Europeo Under 16 maschile a Bar, l'Italia si è classifica al nono posto.