In data 11 aprile 2008, sua maestà madame le presidente annunciava a tutti i sudditi della regione versanti tasse gare: "I bilanci federali sono a disposizione di chiunque volesse prenderne visione. Vi invitiamo a venire in Comitato quando volete e senza bisogno di preannunciare la Vostra visita e di chiedere che Vi vengano esibiti. Sarà sufficiente pigiare il tasto di un computer, perché da quando la FIP si è dotata di programmi informatici rigorosissimi, ogni movimento atto trova riscontro preciso ed inderogabile, movimenti contabili compresi: il tutto viene continuamente monitorato dalla sede federale centrale, che grazie a questi nuovi strumenti è così in grado di verificare in tempo reale l’operato di ogni singola realtà periferica, dai grandi Comitati regionali ai più piccoli Comitati provinciali presenti sul territorio. Questa è la più semplice e reale possibilità data ad ognuno di Voi per prendere visione del modo in cui vengono utilizzate le risorse derivanti dalle tasse gara, oramai la sola fonte di entrata incamerata dal Comitato. In realtà, questi nuovi sistemi gestionali sono ormai pienamente operativi da molti anni: ma comprendiamo bene come qualche nostalgico non se ne faccia una ragione e continui a ragionare con logiche antiche, avendole evidentemente ben conosciute e sperimentate. Problemi  suoi, evidentemente. Per quanto ci riguarda, resta aperta la porta del Comitato Regionale a chiunque voglia proporre qualche idea utile al movimento, poiché fino al termine del mandato vi è tempo sufficiente per cercare di far progredire il basket pugliese, con il contributo di tutti. Accettiamo ogni genere di proposta e suggerimento, meglio ancora se in termini di critica: la dialettica ed il confronto sono la linfa di qualunque organismo che viva. Una realtà ben diversa dal gioco scoperto di chi si illude di poter fermare il tempo e riavvolgere il nastro.Desideriamo solo concludere il nostro lavoro con serenità, sarà a breve il Vostro giudizio a dire se avremo lasciato qualche utile traccia del nostro passaggio federale in questo quadriennio". (Continua a leggere cliccando su leggi tutto)

Il 16 maggio dello stesso anno la nostra società chiedeva l'accesso ai documenti amministrativi ai sensi della legge 241/190, in particolare si chiedeva visione e copia dei verbali del Consiglio regionale e il bilancio economico consuntivo dell'anno precedente. In data 26 maggio, sua maestà madame le president, ribaltando quanto da lei indicato nella lettera emanata a tutti i sudditi della contea, scriveva: " In relazione alla Sua richiesta (Presidente Mens Sana n.d.r.) La informo che nel caso di specie non è applicabile il principio di autotutela di cui alla legge 241/90 e modifiche successive. La carenza di interesse legittimo da parte della S.V., non consente a questo Ufficio nè di mostrarLe, nè tantomeno di estrarLe, copia della documentazione richiesta. Nel caso in cui ipotizzi irregolaritàcontabili e/o amministrative, potrà rivolgersi alla Procura federale ovvero alla Corte dei Conti per le indagini del caso".  Si avete capito bene, prima dice che c'è libero accesso a chiunque nelle stanze dei bottoni, poi invece chiude tutto e a tutti. Non sappiamo chi consiglia la regina della palla a spicchi pugliese, adesso impegnata in tournée elettorale, ma evidentemente sarà qualcuno che emette regole e leggi ad personam o ad capocchiam. I nostri legali, probabilmente più bravi, si sono documentati ed è venuto fuori che: "Le ragioni del Comitato Regionale, poste a fondamento del diniego alla richiesta di documenti, sono inaccettabili sul piano giuridico. In merito bisogna premettere che con la riforma del CONI le Federazioni sono divenute Associazioni con personalità giuridica di diritto privato. Quindi se è vero che l'accesso ai documenti non dovrebbe essere disciplinato dalla legge 241/90 (accesso documenti della Pubblica Amministrazione), è altrettanto vero che ogni associato, di associazioni di diritto privato, abbia diritto a conoscere tutti gli atti dell'ente di cui fa parte. E' questo non in virtù di un interesse legittimo, bensì in base alla titolarità di un diritto soggettivo tutelato dalla legge. Peraltro, solo per completezza, vi è da dire che  sotto alcuni aspetti una recente sentenza della Cassazione ha stabilito che  quando le federazioni operano quale promanazione del CONI, ai loro atti è attribuibile quallificazione pubblicistica e quindi ad essi (atti) sono applicabili le norme in materia di documenti  della pubblica amministrazione (tra cui la legge 241/90)". Pigliate, incartate e portate a casa! Ma cosa vuole celare tra i documenti contabili la presidentissima che prima adulava il Presidente Maifredi e poi lo ha scaricato frettolosamente? Noi non dubitiamo sulla onestà contabile di FIP Puglia, ma vorremmo vedere come e dove sono spese le esose tasse gare che tutte le società versano. Mai potremmo pensare di trovare tra le scartoffie della casa del mulino bianco barese, qualche ricevuta di pranzi in ristoranti di Torre a Mare. Davvero non lo pensiamo, come non pensiamo che la stampa delle disposizioni organizzative possano confluire in un conflitto di interessi. Mai! Adesso, visto che il caro Prof. Maifredi è stato vililmente esautorato, ci rivolgeremo al commissario, alla Procura federale e al CONI. Intanto sua maestà le president quello che dice la mattina, non vale la sera!