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Mesagne (BR)

PostHeaderIcon Il Rompibasket - Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistite o esistenti è puramente casuale e frutto della fantasia del redattore. Responsabile: Dott. Umberto de Biase u.debiase@menssanamesagne.it

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Promossi d'ufficio. Grazie alla proposta della Lituania, paese organizzatore, Il Bureau di Fiba Europe ha deciso di cancellare il round a sei squadre della prossima estate che avrebbe messo in palio l'ultimo posto utile per la partecipazione agli europei 2011.  E' stato infatti deciso di portare da 16 a 24 squadre il numero delle squadre partecipanti e così, oltre all'Italia, parteciperanno agli Europei anche per Bulgaria, Bosnia Herzegovina, Georgia, Ucraina e Lettonia. Salvi per caso!

Per noi il giornalista Enrico Campana rimane un mito, una delle poche voci libere e indipendenti da sempre nel sistema basket. Tratto da un suo articolo su sporteva.it: "Grazie alla “wild card” la Lituania è la sorpresa dei mondiali, la Federazione italiana vi ha rinunciato quando poteva mettere in campo un team più forte dell’Angola arrivata fra le prime 16. Vedendo il risultato della Lituania, squadra eccezionale per saper vivere la sua “normalità, pietra angolare di un mondiale molto aperto e possibilista, forse non di livello eccezionale, che difatti ha come top un Mezzo Dream Team, spero che l’Italia sia capace di una doverosa autocritica. Dopo aver fatto prima la Federazione italiana e le sue Leghe mai così forti rispetto al passato, anche una doverosa analisi dei bilanci, quelli tecnico ma anche economici, perché si parla di una Bari trasformata in una specie reggia, un mese di voli privati quando ormai con 50 euro si gira l’Europa. Insomma spese di tipo calcistico, ma risultato mediatico davvero modesto, se vediamo la Rai che entra in gioco solo a bocce in volo. Nella discussione salterà fuori il diversivo di una A-4 o una A-5 senza sapere come nasce la A-3 (non è una'uto, ma il prossimo campionato italiano n.d.r.) nell’imminenza della nuova stagione, di altre operazioni di marketing tipo NBA?. E verrà mai fuori la storia di una wild card rifiutata senza porre il problema in senso generale, a prezzo stracciato (600 mila euro), considerato la bella figura della Lituania working progress nel mondiale turco?. Il direttivo della F.I.P si riunisce il 21 settembre, primo giorno del solstizio autunnale, giorno ben intonato alla situazione “autunnale” del basket azzurro a meno di 2 anni dalle Olimpiadi, a questo punto incerte e aleatorie. Dobbiamo certo dare credito al “nostro” part-timer Pianigiani che ci assicura sul potenziale della “sua” squadra sul “sacro fuoco” che arde dentro i “suoi” giocatori, ma prendere atto, statistiche alla mano, che l’aleatorietà diventa incertezza in previsione dell’Additional Round. Affrontiamo 5 squadre col coltello in bocca, interessi enormi, specie per piccoli paesi che cercheranno di naturalizzare americani forti, come ha fatto la Macedonia con McCalebb che, non a caso, arriva per la squadra più forte dello Spaghetti-League anche se adesso tutti danno per scontato che il futuro sarà dell’Armani. Niente di scontato, caro coach, se lei non rivede le sue scelte sulla trazione-posteriore, una delle più basse e inversamente proporzionali alla forza dell’attacco dove nessuno ha una coppia come Bargnani e Belinelli. Non diamo per scontato anche che il trio NBA sarà della partita, tutti lo vorrebbero, ma ormai come professionisti hanno datori di lavoro statunitensi, e qualche presidente potrebbe ,come è già successo, mettere il veto, anche perché non è un mondiale o un’Olimpiade, è un “Additional Round” che in volgare significa Girone di Recupero. Speriamo che Meneghin e il suo Consiglio federale, una compagine uscita da un commissariamento che sembra gestire ancora una fase di transizione più che di futuro, il marketing prima dei risultati e non viceversa, siano benedetti dallo spirito santo, capiscano di aver commesso un imperdonabile errore di programmazione nel gettare alle ortiche la wild card, con un inquietante silenzio-stampa e con la “complicità” della Lega che avrebbe dovuto essere la prima interessata a valorizzare i suoi giocatori nell’evento di maggior prestigio del quadriennio fra due Olimpiadi. Abbiamo gettato sul tavolo l’argomento a suo tempo, eravamo forse dei visionari?. Lo riproponiamo con l’appoggio dei fatti e la realtà documentale che diventa imbarazzante se andiamo a dare un’occhiata agli “scarti” di Pianigiani. A parte le imprese della Lituania che ha pensionato i vari Lavrinovic e definitivamente Kaukenas e anche i risultati delle altre wild card (la Russia è in corsa per il 2° posto, il Libano che si è giovata del no dell’Italia ha fatto una discreta figura, la Germania è stata eliminata battendo la Serbia) dice qualcisa la qualificazione dell’Angola?. Cioè una formazione che vale non più di una squadra di A-1 del centro-classifica. Questo mondiale, nel suo svolgersi, rende ancora più scottante il problema di una riorganizzazione generale del basket. Serve davvero un intervento di Gianni Petrucci sempre attento alle autonomie delle sue federazioni e dei suoi presidenti ma anche organo vigilante in prima istanza (in seconda c’è Rocco Crimi per il Governo) per riportare il basket sulla retta via. Come quando il “Gianni nazionale” era il grande timoniere e sapeva cogliere il meglio da ogni scuola, aveva il giusto tatto con tutti, rispettava tutti, anche coloro che portavano un contributo d’idee, aprivano delle discussioni, proponevano ipotesi magari di primo acchito fantasiose. Come quella di non aver voluto sfruttare la wild card, per cui questo è un mondiale perso due volte, anzi peggio, quasi snobbato per quella logica separatista che anche Ettore Messina aveva denunciato. A proposito, visto che Don Ettore si era messo a disposizione, perché è stata rifiutata la sua collaborazione?.

Sempre per la famosa trasparenza che spesso invochiamo inutilmente, considerando anche che nessuno risponde, ci piacerebbe sapere quanto è costata alle casse federali la tentata qualificazione agli europei disputata a Bari. Potremmo fare un bilancio tra il fallimento della qualificazione e le risorse economiche, di uomini e mezzi impegnati. Siamo d'accordo con Enrico Campana quando dice: "Dopo aver fatto prima la Federazione italiana e le sue Leghe mai così forti rispetto al passato, anche una doverosa analisi dei bilanci, quelli tecnico ma anche economici, perché si parla di una Bari trasformata in una specie reggia, un mese di voli privati quando ormai con 50 euro si gira l’Europa. Insomma spese di tipo calcistico, ma risultato mediatico davvero modesto, se vediamo la Rai che entra in gioco solo a bocce in volo". Oppure quando ribadisce: "Speriamo che Meneghin e il suo Consiglio federale, una compagine uscita da un commissariamento che sembra gestire ancora una fase di transizione più che di futuro, il marketing prima dei risultati e non viceversa, siano benedetti dallo spirito santo, capiscano di aver commesso un imperdonabile errore di programmazione nel gettare alle ortiche la wild card, con un inquietante silenzio-stampa e con la “complicità” della Lega che avrebbe dovuto essere la prima interessata a valorizzare i suoi giocatori nell’evento di maggior prestigio del quadriennio fra due Olimpiadi".

Intanto la nostra richiesta di conoscere i conti economici di FIP Puglia, inviata qualche tempo fa al Presidente Meneghin e al segretario generale della F.I.P., è rimasta senza risposta. Non solo non sono stati pubblicati i bilanci, ma, in evidente difficoltà la Federazione, non ha inteso rispondere, come almeno la buona educazione richiederebbe. La cosa curiosa è che per quello che scriviamo il presidente di FIP Brindisi, quello eletto con votazioni palesemente irregolari e con una decina di società contrarie, quello che fa disputare finali giovanili su campi non omologati e senza agibilità, quello che dichiara al Comune di Mesagne false attività svolte da società sportive, ha denunciato, chissà perchè,  "lo scemo del villaggio", il diggi della Mens Sana Mesagne, suo grande estimatore, alla Procura federale.

Il sito ufficiale di FIP Puglia è rimosto bloccato alle celebrazioni federali per la nazionale a Bari. Bloccati anche i comunicati ufficiali e, mentre nelle altre regioni si comincia a giocare, FIP Puglia deve ancora comunicare come è andata a finire con la riapertura dei termini sia per le Squadre di serie D che per i campionati giovanili di Eccellenza, dove ricordiamo non si sono raggiunti i numeri utili necessari. Il movimento scoppia di salute!

Ultimo aggiornamento (Lunedì 06 Settembre 2010 04:12)

 

PostHeaderIcon IL MOVIMENTO SCOPPIA DI SALUTE (puntata n. 4356787980982)

Un altro mensanino approda in Lega A. Antonio Rosato, classe 1995, ceduto a titolo definitivo all'Enel Brindisi, è in ritiro a Cisternino con la squadra di coach Perdichizzi. La Mens Sana Mesagne festeggia questo ennesimo risultato del suo settore giovanile e attende i complimenti degli Organi federali per l'importante risultato. Intanto ci chiediamo quale sia stato l'apporto della FIP nella crescita, speriamo anche futura, del giovane Rosato. Il giovanotto di belle speranze, ha frequentato i corsi di minibasket mensanini, ha iniziato la trrafila dei campionati giovanili con la società mesagnese e, a parte qualche sporadico allenamento con le fantomatiche selezioni giovanili, ha migliorato la sua crescita tecnica grazie esclusivamente all'apporto dei suoi istruttori e in particolare a quello di Gianpaolo Amatori. In ogni occasione i dirigenti federali mettono in evidenza il loro impegno per i settori giovanili e allora ci piacerebbe sapere cosa fa FIP Puglia per reclutare, addestrare e portare in una società di Lega A un giovane tesserato! 

Molte società pugliesi hanno iniziato o lo stanno per fare, la preparazione pre campionato dei settori giovanili. In altre regioni tra qualche settimana si inizia a giocare con gironi e campionati pronti. In Puglia, magicamente coinvolti dalla nazionale, giunge questa tardiva convocazione: "Spett. Società, giovedì 2 settembre 2010 si terrà a Bari presso il Comitato Regionale una riunione della commissione attività giovanile maschile con il seguente ordine del giorno: norme particolari dei campionati under 14 e 13, eventuale istituzione campionati U14 e U13 open regionale e provinciale, formula dei campionati giovanili d'eccellenza, formula dei campionati giovanili regionali maschili, proposta di assegnazione delle finali regionali 2010/2011 ai Comitati Provinciali, varie ed eventuali". Le norme particolari dei campionati Under 14 e Under 13 sono riportate nelle D.O.A.R. e non sono più variabili, la istituzione del campionati "open" si poteva inserire, anche questa, nelle D.O.A.R e delle formule dei campionati giovanili è meglio non parlarne, considerando anche quanto accaduito per gli Under 19 lo scorso anno. Questa riunione si poteva farla almeno un mese fa, ma si sa la Nazionale ha impegnato moltissime risorse dei fippaiole baresi. Ovviamente nessun riferimento al settore giovanile femminile.

Iniziano oggi i Campionati del mondo di basket in Turchia, orfani dell’Italia che per soli 600 mila euro, soli considerando quanto spende la FIP, ha rinunciato alla wild card acchiappata velocemente niente di meno che dal Libano. Per partecipare a una manifestazione internazionale bisogna attendere forse gli esami di riparazione per i campionati europei.

Tratto dal comunicato stampa della Cagianelli Bisceglie: Considerando gli impegni lavorativi molto gravosi Vito Troilo (il Presidente n.d.r.) ha scelto di autoretrocedere la squadra in Prima Divisione. "Non ci sono dubbi - dichiara il presidente - è la scelta migliore per riprogrammare tutto. Fare pallacanestro costa troppo persino in Promozione. Tasse, obblighi, abbigliamento, assicurazioni: migliaia di euro che potrebbero servire per più e più campionati oggi come oggi sono sufficienti a malapena per coprire i costi di una stagione. Non é possibile spendere così tanto per tornei cui noi partecipiamo per divertirci e coltivare in amicizia il nostro piccolo orticello. La partita - prosegue Vito Troilo - é per gente come me nient'altro che un modo per stare insieme con gli amici e condividere la passione per questo sport misurandoci con altri amici, seppure avversari. Non abbiamo ambizioni particolari, altrimenti partiremmo già acquisendo un diritto sportivo, che ne so, di un campionato tipo la C regionale, giusto per fare un esempio. Vogliamo diventare uno sport d'élite? Fra un pò fare golf o vela di questo passo sarà più conveniente"!

Il Catania si è ritirato dalla serie B dilettanti dopoi avere provveduto alla riaffiliazione e all'iscrizione al campionato.

Mentre nelle regioni più evolute, cestisticamente parlando e non per colpa nostra, si conoscono anche i gironi e le disposizioni organizzative, ancora silenzio assoluto sulle squadre iscritte ai campionati di Eccellenza in Puglia, nonostante la riapertura dei termini.

Tratto da un articolo del giornalista Enrico Campana riferito agli arbitraggi internazionali: "L’arbitraggio è totalmente differente, lascia molto spazio al contatto, all’opposto della mentalità  del campionato italiano che si fissa sulle piccole infrazioni, spezzetta il gioco, è implacabile con i giovani e di manica larga generalmente con le squadre di pedigree, se non altro per una logica  di “captatio benevolentiae”.  Che è quella “raccomandopoli arbitrale” emersa dall’inchiesta della Procura di Reggio Calabria  sulla quale a oltre un anno dagli avvisi di garanzia  è scesa una cortina di silenzio. La Federbasket  meneghiniana ha purtroppo totalmente consegnato  per quieto vivere la gestione degli arbitri agli arbitri stessi, risultato il commissariamento  - che sta diventando lunghissimo, nel senso di insopportabile e ingiustificabile -  del propugnatore della rivoluzione bianca  e il padre della carta etica del fischietto.  Luciano Tola. In pratica tuttavia  il datore di lavoro degli arbitri è la Lega, sia perché attraverso le multe contribuisce (in minima parte!) a pagare le diarie ma  soprattutto perché il designatore,  cioè il grande capo, il vigile urbano napoletano Rino Colucci, è pagato dalla  Lega.  Che di volta in volta è controllata dal potente club di turno col presidente-segretario scelto ad hoc. E vuoi mai, in questo sistema che chiedeva il sorteggio e ha avuto come risposta il rinnovo per altri 2 anni di un sistema che ha creato scontento e arbitraggi discussi, che gli arbitri si mettano contro i grandi club rischiando la carriera?. Niente di strano, è esattamente quello che da sempre succede nel calcio e che viene archiviato, fino a prova contraria, come  semplice “sudditanza psicologica”. Intanto a fine settembre a Reggio Calabria parte il processo su baskettopoli!

Ultimo aggiornamento (Sabato 28 Agosto 2010 16:20)

 

PostHeaderIcon ARBITRI SCALZI

Mentre continuano le tante spese, spesso inutili, della FIP, l'Associazione degli arbitri di basket comunica: "Con la presente si informano tutti i tesserati A.I.A.P. che nei vari raduni, quest'anno non verranno consegnate le scarpe. In un incontro tra i vertici A.I.A.P. e C.I.A., di comune accordo, si è giunti alla conclusione che il Comitato Italiano Arbitri terrà informata l'Associazione sui modi ed i tempi con cui i soldi risparmiati verranno investiti e che in ogni caso, gli stessi saranno adoperati per lo sviluppo e la formazione Arbitrale. - La Segreteria dell'A.I.A.P.  Cosa significa tempi e modi con cui i soldi risparmiati verranno investiti? Magari con una qualsiasi persona al seguito della nazionale in meno, si potrebbero coprire alcune spesucce destinate agli zufolatori. Intanto per una gara Under 13 agli arbitri si rimborsano 9 euro!

Tratto da Baketnet.it - Oscar Villa: "Cia, che dolore! Da qualche anno accade di tutto e di più e il settore che gestisce migliaia di arbitri sembra inesorabilmente destinato a rimanere figlio  diseredato della Federazione Italiana Pallacanestro che, a giudicare dalle poche notizie che riescono a valicare i cancelli ermeticamente chiusi di via  Vitorchiano, sta vivendo una stagione ( l’ennesima) travagliata e, a quanto pare, con poche prospettive per il futuro. Gli arbitri di basket sono in sofferenza. Una  condizione che è sotto gli occhi di tutti, ma non di chi dovrebbe risolverla. Accade che gruppi di arbitri impegnati nella direzione di gare nazionali dilettanti  dimostrano insoddisfazione e malessere e, fatto insolito, fanno sentire la loro voce? La circostanza viene annotata come semplice elemento di cronaca;  piovono decine e decine di ricorsi agli organi di giustizia? Nessuno si domanda cosa stia accadendo; Si contesta il sistema di valutazione perché ritenuto  sbagliato, non trasparente, che dà adito a clientela? Sembra non interessare alcuno; Il presidente Meneghin su esplicita richiesta di incontro da parte di 150  arbitri pensa alla Nazionale a Bari e non trova il tempo per riceverli delegando il Commissario straordinario a rappresentarlo nell’incontro. Nulla da obiettare  se il commissario non fosse la stessa persona che aveva emesso la delibera contestata dagli arbitri. E i consiglieri federali cosa fanno? Pur essendo a  conoscenza dei fatti non ritengono opportuno chiedere chiarimenti e delucidazioni su quanto accaduto. Su questa posizione di compromesso si adagiano  anche i presidenti regionali Fip e quelli del Cia lasciando o sperando che la situazione si decanti forse per volontà divina. Lo stesso, o peggio, ha fatto l’Aiap, il  sindacato degli arbitri che, invece di prendere posizione e contestare le procedure, si è lasciato coinvolgere nelle responsabilità accettando e partecipando  con il suo presidente alla commissione di valutazione che ha “ratificato” le promozioni e le retrocessioni. La Procura della Repubblica, (non quella Federale  nominata dal Consiglio della FIP n.d.r.), per la prima volta mette le mani sul sistema Cia e chiude l’indagine con il rinvio a giudizio per una trentina di  persone? La risposta è: “ la pallacanestro di vertice non è coinvolta, l’inchiesta riguarda solo settori minori” Ne viene fuori una rappresentazione discutibile,  preoccupante per il sistema basket, ma la parola d’ordine è “minimizzare”. Tutto deve essere ricondotto a episodi isolati, di scarso interesse; accadimenti  inconsistenti. E, per dimostrare quanto debole fosse l’accusa frutto di un grossolano “abbaglio” della magistratura, si sono sbandierati alcuni casi di  “assoluzione” domestica con relativo reintegro nelle funzioni, salvo poi a vedere quei nominativi nell’elenco delle persone indiziate di reato. Da tutta questa  vicenda gli arbitri italiani che nel corso della decorsa annata sportiva avevano dovuto subire pesanti insinuazioni e insulti sui campi, speravano di uscirne il più  rapidamente possibile come se si fosse trattato di un brutto sogno. Le speranze erano state riposte nel nuovo direttivo Cia composto per il 50% da persone  elette da loro stessi così come il presidente, ma il risultato è quello sotto gli occhi di tutti: il crack dopo una sola annata e neppure completa. Eppure le  avvisaglie c’erano state: articoli del Regolamento soppressi e sostituiti con norme palesemente illiberali che il Consiglio Federale non ha avuto la forza di  contestare. Doveva essere quello il campanello d’allarme; era facile intuire che si cercava di plasmare le regole secondo un interesse di parte. E poi la  ciliegina sulla torta: i tanto vituperati criteri di valutazione. Un sistema basato su giudizi, che accantonava definitivamente il voto numerico espresso a  conclusione della partita dal commissario che consentiva una graduatoria di merito preferendo che il merito lo stabilisse qualcuno successivamente secondo  giudizi facilmente intuibili. Un procedimento che in violazione dei regolamenti ha mandato in tilt il sistema, ma che ha avuto comunque il merito di veder  promossi arbitri i cui nominativi circolavano nel totopromozioni sin dall’inizio dell’anno. Ancora peggio è accaduto in coda alle cosiddette classifiche con arbitri  retrocessi nonostante fossero stati impegnati nei play-off o di chi si è visto escludere dalla fase finale del campionato per la quale erano stati selezionati i  primi 50 arbitri e dopo gli è stato comunicato che il suo posto era il 43°". Intanto in un basket che viaggia nel lusso apparente, con hotel a cinque stelle e ristoranti raffinati, agli arbitri tocca pagare il biglietto per vedere giocare la nazionale e percepire rimborsi da elemosina spese per andare a zufolare. E se tutti, ma proprio tutti, gli arbitri italiani un bel giorno si fermassero?

Pare che il commissario che gestisce il Settore arbitrale in questo ultimo periodo, abbia deciso di confermare gli stessi criteri di valutazione adottati nell'ultima stagione sportiva. Continua così la mancanza di trasparenza emersa, come immediatamente da questo sito avevamo denunciato. Intanto saranno questi i futuri papabili presidenti che dovrebbero sostituire la meteora Tola alla presidenza degli zufolatori italiani: Renato Baldi (ex Consigliere CIA eletto in rappresentanza degli arbitri professionisti); Francesco Di Girolamo (Presidente FIP Abruzzo e ex arbitro nazionale); Pierantonio Gaia (già candidato alla scorsa Presidenza); Giancarlo Galimberti (Presidente FIP Emilia Romagna); Umberto Porcari (ex Consigliere CIA di nomina del Consiglio Federale); Tiziano Zancanella (Presidente Regionale CIA – Veneto); Silvio Zucchelli (ex Consigliere CIA).

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 25 Agosto 2010 05:56)

 

PostHeaderIcon REPETITA IUVANT!

Una rilettura di questo sito del 18 Maggio 2010: Sempre a proposito di FIP Puglia le società paganti in ossequioso silenzio, attendono impazienti il famoso regolamento del “Premio Fair Play”, ex Coppa disciplina già messo in palio da FIP Puglia quando la residenza era brindisina. Il presidente Margherita Gonnella aveva detto che a partire dalla corrente stagione sportiva, saranno premiate quelle società che non incorreranno nelle sanzioni disciplinari del Giudice Sportivo: «Vogliamo far crescere la sensibilità sportiva del movimento cestistico pugliese – ha dichiarato  – e siamo convinti che l’iniziativa riscuoterà un buon successo». Come è andata a finire questa iniziativa?

Che fine ha fatto l'All stars game dei campionati regionali in Puglia?

Ultimo aggiornamento (Martedì 24 Agosto 2010 14:46)

 
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