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Mesagne (BR)

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Ultimo aggiornamento (Domenica 11 Luglio 2010 12:12)

 

PostHeaderIcon ADRIA BARI - MENS SANA FALCON SERVICE MESAGNE = 86 - 67

ADRIA BARI - MENS SANA FALCON SERVICE MESAGNE = 86 - 67

MENS SANA FALCON SERVICE MESAGNE: Carriero A., Ventruto F. 9, Rubino 14, De Maria 20, Scalera 7, Ventruto C. 8, Canepa, Risolo 9, Dipietrangelo, Passante. Allenatore. Gianpaolo Amatori.
BARI: Vukovic 15, Bruni D. 19, Chiumarulo 21, Lupelli 17, Bruni A. 3, Mirkovic 9, Tarricone, De Feo, De Lorenzo 2, Sicolo. Allenatore: A. Gaeta.
Arbitri: Tavaglione di San Severo e Dimonte di Bernalda.
Parziali: 25-24 21-13 21-10 19-20

Usciti per falli: Scalera, Ventruto C., Ventruto F., Risolo, Rubino e Canepa. Fallo tecnico alla panchina delo Mesagne.

Vince il Bari e la Mens Sana Falcon Service Mesagne chiude la partita con quattro giocatori in campo. Altra battuta di arresto per i mensanini che a Bari rimediano un'altra sconfitta. Resistono solo un tempo i ragazzi allenati da Amatori nonostante l'esordio del neo acquisto Fabiano Ventruto. Il Bari schiera Vukovic, Chiumarulo, Bruni, Sicolo e Lupelli, mentre il Mesagne scende in campo con Canepa, De Maria, Ventruto F., Risolo e Ventruto C. Subito in fuga il Bari che con Vukovic (15) e Lupelli (17 quattro triple) piazzano il primo break che al 5' vede in vantaggio la squadra di coach Gaeta 17-10. Cristiano commette il secondo fallo e viene richiamato in panchina per Scalera, mentre Rubino sostituisce uno spento Canepa e per il Bari Markovic sostituisce Sicolo. Recuperano i mensanini grazie alla spinta di Rubino e i canestri di un pimpante De Maria. Primo quarto spumeggiante con gli attacchi che sovrastano le difese e il Bari chiude avanti di una lunghezza 25-24. Si apre la seconda frazione con una tripla di Fabiano e il Mesagne passa in vantaggio, il Bari risponde con Bruni e Markovic e al 5' conduce 35-29. Grosse falle nella difesa mesagnese lasciano via libera al Bari che realizza con buone percentuali. In attacco cominciano i soliti problemi con la squadra che si disunisce lasciando spazio a precarie soluzioni personali. Rientra Cristiano che commette subito il terzo fallo e deve ritornare in panchina. Due triple di Lupelli e Chiumarulo portano il Bari al riposo lungo sul 46-37. La situazione falli per i mensanini è grave, nonostante la partita sia molto corretta in situazione di normali contatti di gioco. Al rientro in campo la Mens Sana Mesagne prova a rientrare, ma lo fa senza la dovuta convinzione e continuando a difendere molto approssimativamente. In cabina di regia Canepa è completamente assente, mentre Rubino alterna buone giocate a errori improponibili. Intanto il Bari allunga 58-41 al 5' senza che i mensanini, salvo De Maria (20) 3/3 nei liberi, 7/11 da due, 1/3 da tre, abbiano  la minima reazione. Il Bari dilata il vantaggio, chiude il terzo quarto sul 67-47 e mette al sicuro l'esito della gara. L'ultimo periodo si gioca per obbligo del regolamento con il risultato ormai scontato. Scompaiono definitivamente i due play Canepa e Rubino, mentre nella zona colorata i lunghi baresi la fanno da padrona sui mensanini. La situazione falli complica ulteriormente la partita del Mesagne e abbandonano il campo Fabiano, Scalera, Risolo, Canepa, Cristiano e Rubino. Gli ultimi scampoli della partita la Mens Sana li gioca con soli quattro giocatori:  De Maria a fare da balia a Dipietrangelo (classe 93), Carriero e Passante (classe 91). Onore al Bari del Presidente Bernardi, squadra forte in tutti i ruoli che certamente farà la voce grossa per la promozione al campionato di C dilettanti. Ancora problemi invece in casa Mens Sana e l'arrivo di Fabiano non ha risolto quelli emersi nel girone di andata, senza fine i tanti  individualismi, alcuni giocatori fuori condizione e difesa facilmente attaccabile. Come sempre in casa Mens Sana non si esprimono giudizi sugli arbitri, ritenuti componente essenziale per il movimento cestistico, ma assodato che il Bari ha pienamente meritato la vittoria, poca cosa avrebbero potuto fare i mensanini con il metro di arbitraggio visto al Palacarrassi, sotto gli occhi del Presidente regionale degli arbitri Massimo De Agazio. I 35 falli fischiati ai mensanini, molti dei quali virtuali, contro i 15 dei baresi sono un fatto rarissimo per la pallacanestro italiana, considerando la correttezza dei giocatori in campo e i rapporti di amicizia tra due società. Ancora trasferta nel prossimo turno per la Mens Sana Falcon Service Mesagne che a Brindisi, Palamelfi - sabato 13 febbraio ore 17:30, incontrerà l'Invicta Brindisi corsara a Taranto nell'ultimo turno di campionato.

Ultimo aggiornamento (Domenica 11 Aprile 2010 07:02)

 

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INVICTA BRINDISI - MENS SANA FALCON SERVICE MESAGNE = 70 -73

MENS SANA FALCON SERVICE MESAGNE: Ventruto F. 9, Carriero C. n.e., Rubino 1, De Maria 17, Scalera 3, Ventruto 16, Canepa 11, Risolo 16, Passante n.e., Capodieci n.e.. Allenatore. Gianpaolo Amatori.
BRINDISI: Caliandro 15, Morrone 21, Gnini 2, Castellitto 7, Cristofaro 13, Botrugno 5, Rizzo 5, Monna n.e., Piliego n.e., Olivieri 2 Allenatore: E. Cozzoli
Arbitri: Perrone di Taranto e Salerno di Tursi.
Parziali: 19-13 12-22 19-21 20-17

Torna alla vittoria la Mens Sana Mesagne, griffata Falcon Service s.r.l., e lo fa sul legno del PalaMelfi contro una forte Invicta Brindisi. Finalmente una buona prestazione dei mensanini che hanno messo in mostra il reale potenziale della formazione allenata da Amatori. Coach Cozzoli schiera Caliandro, Morrone, Castellitto, Cristofaro e Botrugno, mentre il Mesagne scende in campo con Canepa, De Maria, Ventruto F., Risolo e Ventruto C. Scalera è della partita nonostante in mattinata abbia subito un grave lutto in famiglia. Parte subito forte il Brindisi e senza timori reverenziali il giovane Caliandro apre le danze con cinque  punti consecutivi seguito da Morrone con sei. I mensanini sono in difficoltà contro la difesa aggressiva dell'Invicta, al 5' il ritardo è di 11-5, Rubino sostituisce Canepa, mentre Cristofaro e compagni bombardano dalla distanza il canestro mesagnese e chiudono il primo quarto sul 19-13, frutto anche di quattro triple. Al rientro in campo i mesagnesi reagiscono, chiudono gli spazi difensivi e si adeguano alla fisicità messa in campo dei brindisini rispondendo colpo su colpo. Partita maschia, anche se corretta, tra le due formazioni con contatti molto duri anche se sempre nello spirito del far play. Il "vecchio" De Maria (17) 5/8 nei liberi, 3/5 da due e 2/6 da tre, diventa protagonista della frazione di gioco  con dieci punti, mentre il solo Morrone, nonostante qualche acciacco, regge le sorti del Brindisi. Cozzoli prova ad arginare il ritorno dei mensanini mandando in campo  Olivieri e Gnini. A metà tempino il Mesagne recupera  e passa in vantaggio, rientra Canepa e Scalera fa rifiatare De Maria. Al riposo lungo il tabellone riporta la Mens Sana in vantaggio 31-35. Nel terzo periodo Risolo (16) 2/2 nei liberi, 7/12 da due 0/2 da tre, con i compagni provano la fuga allungando a +10, ma un rilassamento difensivo dei mesagnesi, permette a Caliandro e Rizzo con tre triple di recuperare e iniziare l'ultimo quarto sul 50-56. Cristiano (16) e 15 rimbalzi, subisce una serie di falli personali, saranno dieci a fine gara, che lo portano in lunetta con un 5/9. Nell'ultimo quarto nuovo allungo della Mens Sana che prova a chiudere la partita. Si rivede Canepa che organizza buone giocate e realizza punti importanti, esce Fabiano per cinque falli e nel Brindisi sale in cattedra Cristofaro. Al 5' il vantaggio mensanino è ridotto a 53-68, Rubino sostituisce De Maria e la partita si riapre. Cristofaro esce per raggiunto limite di falli, Castellitto piazza la tripla al quale risponde Scalera con un gioco da tre punti. Un canestro di Gnini riporta il Brindisi a -3. La  Mens Sana prova a chiudere la partita e ribaltare il -4 dell'andata, ma Canepa viene bloccato dalla difesa avversaria senza avere la possibilità di tirare. Vincono i mensanini una gara importante quanto difficile contro una squadra decisa a non mollare mai. Adesso, dopo un mese, la Mens Sana Falcon Service Mesagne torna a giocare sul campo amico per continuare a vincere con la griglia dei play off a soli due punti. Sabato prossimo nel Palazzetto dello sport di via Udine, palladue ore 19:30, arriva il Ceglie allenato da Vozza.

 

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MENS SANA FALCON SERVICE MESAGNE - N.P. CEGLIE = 73 - 63

MENS SANA FALCON SERVICE MESAGNE: Ventruto F. 7, Carriero C. n.e., Rubino 6, Passante n.e., Scalera 2, Ventruto C. 22, Canepa 12, Risolo 8, De Maria 16, Capodieci n.e. Allenatore. Gianpaolo Amatori.
CEGLIE: Maggi n.e., Argentiero F. 7, Ferilli 12, Vozza, Argentiero G. 8, Zanzarella 16, Greco n.e., Parisi n.e., Donega 11, Ruggiero 9.  Allenatore: M. Sviato.
Arbitri: Schena di Castellana e Cassano di Bari.
Parziali: 18-12 15-10 18-31 22-10

Ancora una vittoria per la Mens Sana Falcon Service Mesagne che batte il Ceglie e vede da vicino in classifica le posizioni dei play off.  Vittoria sudata e meritata per averci creduto sempre, anche quando la situazione si è complicata grazie a un Ceglie che non ha mai mollato. Il Mesagne inizia con il solito quintetto composto da Canepa, Ventruto Fabiano, Ventruto Cristiano, Risolo e De Maria al quale risponde il Ceglie con Ferilli, Argentiero G., Donega, Ruggiero e Argentiero F. Primo quarto di studio per le due formazioni che commettono una serie di errori con tante palle perse e tanta imprecisione in attacco. La Mens Sana con un Cristiano in gran spolvero, suoi 11 punti sui 18 della prima frazione, prova ad allungare, ma il Ceglie replica con Ferilli e Ruggiero e al primo riposo i mesagnesi sono in vantaggio 18-12. Al rientro in campo rimane invariato il vantaggio dei mensanini, mentre continuano gli errori per entrambe le squadre. Cristiano commette il terzo fallo e lascia il campo precauzionalmente sostituito da Scalera, seguito da Canepa sostituito da Rubino. Il Mesagne sembra gestire bene il vantaggio e chiude la seconda frazione con una tripla di Fabiano. Nel terzo periodo i mensanini tirano i remi in barca, mollano in difesa, si disuniscono in attacco e lasciano via libera ai cegliesi che piazzano subito un break  di 6-15 portandosi a - 2 al 5', con una tripla del mesagnese Zanzarella. Attimi di panico quando Risolo torna in panchina con un dito mignolo lussato e  la situazione si complica per i ragazzi di coach Amatori. Continua in equilibrio la gara con l’ alternarsi di triple tra Cristiano e De Maria da una parte ai quali rispondono Argentiero  G., due volte ancora Zanzarella, Ferilli da metà campo e il Ceglie si ritrova in vantaggio 51-53, nonostante il rientro in campo di Risolo con un vistoso bendaggio alla mano. Nell'ultimo periodo la Mens Sana sente la paura della sconfitta e reagisce piazzando subito un break che la riporta in vantaggio. E' ancora De Maria a suonare la carica e al 5' i mesagnesi sono in vantaggio 63-58. Finalmente entra in partita anche Canepa che con sette punti consecutivi mette la firma sul successo. Il Ceglie non molla e prova a rimanere agganciato al risultato con Argentiero F.  Cristiano piazza l'ennesima tripla della serata e chiude definitivamente l'incontro. Ancora qualche problema per il gioco espresso dai mensanini ai quali però sorride la classifica che li vede a soli due punti da un terzetto di squadre, tra le quali il Ceglie che nel prossimo turno trova FBK Trani, la squadra più in forma del momento. Adesso Risolo e compagni sono attesi a San Vito dei Normanni dove affronteranno la vice capolista,  squadra forte in tutti i ruoli costruita per il salto di categoria. All'andata i mensanini, con una grande prova di carattere, si imposero in casa giocando una partita molto valida agonisticamente. Gara molto difficile per la Mens Sana Falcon Service Mesagne, ma si confida sul carattere dei biancoverdi per cercare il colpaccio esterno.

 

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POLISPORTIVA SAN VITO - MENS SANA FALCON SERVICE MESAGNE = 88 - 41

POLISPORTIVA SAN VITO: Fornasari 8, Semeraro, Dimitriu 8, Mancini 10, Marseglia 7, Strivieri 16, Parisi 1, De Feo 11, Perrone, Sierra 27. Allenatore: C. Romano.
MENS SANA MESAGNE: Carriero, De Maria 4, Scalera, Rubino 2, Ventruto C. 8, Canepa 5, Risolo 10, Passante, Capodieci 7, Ventruto F. 5. Allenatore: G. Amatori.
Parziali: 28-13 22-8 20-8 18-12
Arbitri: Enrichens e Caiulo di Brindisi.

La peggiore Mens Sana Mesagne della stagione cede di schianto a San Vito dei Normanni e perde oltre alla partita anche la faccia. Tutti attendevano una gara difficile nella tana della vice capolista, ma nessuno si aspettava una disfatta simile, sia dal punto di vista del non gioco espresso, del punteggio, che sotto l'aspetto caratteriale. La Polisportiva San Vito schiera Fornasari, Mancini, Parisi, De Feo e l'uruguaiano Sierra, mentre il Mesagne parte con la novità Rubino, subito in quintetto, con Ventruto F., De Maria, Ventruto C. e Risolo. Dal primo minuto si vede subito il diverso approccio alla gara tra le due squadre con un San Vito ben concentrato, organizzato in attacco e aggressivo quanto basta in difesa, e dall'altra parte i mensanini immobili, modello "presepe", che lasciano tiri facili agli avversari e attaccano con molta approssimazione. Dopo 5' il risultato sembra già segnato, i sanvitesi sono in vantaggio 15-3 con Sierra (27) che ha già realizzato nove punti con due triple, saranno 11 contro 2  a fine gara, mentre i mensanini trovano il canestro solo dalla linea della carità. Entra Canepa per Rubino e Scalera per De Maria. Parisi e compagni continuano a volare in campo sotto lo sguardo impotente della Mens Sana e il tabellone segna 28-15 a favore dei padroni di casa, alla fine del primo periodo. Al rientro in campo si attende una reazione dei mensanini, invece per i biancoverdi inizia un vero e proprio calvario. Il San Vito ruota Dimitriu e Strivieri anche se la qualità e l'intensità del gioco non cambia. Dopo 5' il Mesagne è a - 20 (39-19) e Mancini, con una testata in faccia a Risolo, trova il tempo di risvegliare una partita che ormai si trascinava monotonamente, per fare ritorno anzitempo negli spogliatoi.  Nei minuti successivi la Mens Sana realizza solo due punti, prima del riposo lungo che arriva con Sierra e compagni in netto vantaggio 50-21. Al rientro in campo si attende una prova di orgoglio dei ragazzi allenati da Gianpaolo Amatori, ma la situazione già molto difficile peggiora. In campo si vede una squadra svuotata, completamente allo sbando con giocatori che fisicamente e mentalmente in partita  non sono mai entrati. Alla fine del terzo periodo la situazione per Risolo e compagni diventa imbarazzante con il San Vito che continua concentrato la propria gara, mentre i mesagnesi proseguono a sbagliare anche l'impossibile. Il 70-29 alla fine del terzo periodo non ha bisogno di ulteriori commenti e fotografa perfettamente la disfatta mensanina. Nell'ultimo quarto tornano in panchina le ombre mensanine che lasciano spazio agli Under, dove il giovane Capodieci trova il tempo di realizzare sette punti e mettere in mostra l'unica nota positiva della serata. Partita da dimenticare e anche subito quella che la Mens Sana ha offerto contro la Polisportiva San Vito, la quale ha ribaltato brillantemente la sconfitta subita all'andata con i dovuti interessi.  Il San Vito ha dimostrato di essere la squadra che, dopo la Juve Trani, potrebbe accedere in C dilettanti. L'arrivo di Parisi, al posto dell'evanescente Banks, ha portato in squadra tanta esperienza e una migliore organizzazione del gioco. Invece la prestazione della squadra mesagnese lascia perplessi per come è maturata. La sconfitta poteva essere nelle previsioni, a patto che in campo ci fossero stati comunque impegno, umiltà e determinazione, elementi che i mensanini in questa occasione hanno lasciato a casa. Contrariati i dirigenti della Mens Sana Mesagne per l'imbarazzante prova offerta e per l'andamento altalenante del campionato, che non risponde a quelli che erano i propositi di inizio stagione. L'arrivo di Fabiano Ventruto non ha prodotto quei miglioramenti di gioco e risultati che tutti si attendevano. Adesso si aspetta, con il giusto timore, anche la prossima partita quando a Mesagne arriverà l'Eagles Brindisi, cenerentola del campionato, allenata dall'ex Massimo Distante.

 
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